Chi sono e cosa faccio
La fotografia e il video sono entrati nella mia vita molto presto, come un modo per osservare il mondo e, allo stesso tempo, per trovare il mio posto al suo interno.
Mi interessa ciò che passa inosservato: i dettagli minimi, le emozioni non dette, i momenti di sospensione. Uso le immagini per fermare ciò che normalmente scivola via, per conservare sensazioni, gesti e frammenti di vita prima che scompaiano. Non cerco risposte definitive, ma connessioni.
Il mio lavoro nasce da un bisogno viscerale di creare e comunicare. Ogni progetto è un tentativo di ascolto, un modo per avvicinarmi a storie e persone con rispetto e attenzione. Fotografia e video non sono solo strumenti, ma spazi di incontro tra me e ciò che sto osservando.
Mi muovo tra documentazione e interpretazione, lasciando che intuizione e sperimentazione guidino il processo tanto quanto la struttura. Credo che le immagini possano essere un gesto silenzioso ma potente: un atto di cura, di memoria, di resistenza all’oblio.
Creo per dare voce a ciò che resterebbe altrimenti invisibile.
Per conservare ciò che altrimenti andrebbe perduto.

